Crisi del settore agropastorale e agroalimentare

COMUNE DI SESTU
COMUNU DE SESTU

Agli Ill.mi
Presidente del Consiglio Comunale di Sestu
Dott. Giancarlo Angioni
Sindaco del Comune di Sestu
Dott. Aldo Pili
Consigliere Delegato alle Attività Agricole
Francesco Serra

INTERPELLANZA URGENTE SULLA GRAVE SITUAZIONE
DI CRISI DEL SETTORE AGROPASTORALE E AGROALIMENTARE IN GENERE
 

Il sottoscritto Ignazio Perra Consigliere Comunale di Sestu e Capogruppo del Gruppo Consiliare “Sestu libera”,

Premesso

che il settore agropastorale, sia in Sardegna che in tutta Italia (in particolar modo il comparto ovicaprino), sta portando avanti una significativa e compatta azione per denunciare la gravissima situazione di crisi in cui versa;

Preso atto

che la crisi del comparto ovicaprino, con il latte e la carne che vengono sottopagati a livelli insostenibili per gli allevatori, rischia di far scomparire i 70 mila allevamenti italiani, dove sono allevate quasi 7 milioni di pecore (un patrimonio economico, sociale, ambientale e culturale del Made in Italy) e che tale situazione colpisce fortemente la Sardegna in quanto produce quasi la metà del latte di pecora (3,2 milioni di quintale di latte);

Considerato

che per fronteggiare la crisi della pastorizia sono necessari seri e concreti interventi sul piano politico-istituzionale e su quello del mercato in quanto il latte viene pagato 60 centesimi di euro al litro (ben al di sotto dei costi di produzione) e la carne di agnello deve subire la concorrenza sleale delle produzioni estere che esercitano una pressione al ribasso sul prodotto nazionale per la mancanza dell’obbligo di indicare l’origine in etichetta (a differenza di quanto avviene per la carne bovina) consentendo di spacciare come nazionale la carne importata;

Tenuto conto

che anche a seguito degli incontri avvenuti recentemente presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, ai quali hanno preso parte (oltre ai rappresentanti del Ministero) i rappresentanti delle regioni maggiormente interessate dalla crisi (fra cui la Sardegna in primis), dell’Agenzia per le erogazioni in agricoltura e del Consorzio del pecorino romano, è scaturita l’esigenza di approntare le misure più opportune al superamento della crisi del settore;

Rilevato

che la Coldiretti ha comunicato la predisposizione di un progetto per risollevare gli allevatori sardi dalla crisi che li ha investiti con il quale si mira: a) alla realizzazione di una filiera che elimini le intermediazioni e favorisca il rapporto diretto fra il mercato e i consumatori (con l’obiettivo di abbattere in maniera significativa i costi d’acquisto con meno passaggi commerciali fra il produttore ed il consumatore); b) all’attuazione di interventi sulla trasparenza della filiera stessa e sull’informazione con l’obbligo di indicare in etichetta l’origine della materia prima impiegata; c) alla concretizzazione di un intervento di ritiro dal mercato del pecorino romano per smaltire gli stocks di prodotto (per un costo complessivo di circa 25 milioni di euro);

Considerato

che il Comune di Sestu, anche facendo riferimento a quanto previsto dalla L.R  n. 1/2010, può intraprendere specifiche iniziative mirate a valorizzare le attività produttive nel settore agroalimentare e agropastorale in genere (pure attraverso il sostegno delle aziende esistenti nel territorio e l’incoraggiamento di coloro che vogliono intraprendere e/o potenziare le loro attività) e a promuovere la vendita diretta da parte del produttore al consumatore anche all’interno degli esercizi commerciali e dei centri commerciali presenti nel territorio sestese;

Ritenuto necessario che il Comune di Sestu

- debba intraprendere urgentemente serie e concrete azioni politiche e amministrative con specifici interventi volti ad incoraggiare i consumatori all’acquisto dei prodotti agricoli, agroalimentari e agropastorali che abbiano un diretto legame con il territorio di produzione, anche attraverso percorsi che (favorendo l’utilizzo delle aree e spazi pubblici, piazze, strade, etc.., da parte dei produttori e degli esercizi commerciali del territorio e facilitando l’iter burocratico e amministrativo per la loro concessione) portino sia alla promozione  dei mercati domenicali e rionali, delle vie del commercio, dei centri commerciali naturali e alla realizzazione del Mercato Civico, che a favorire e sostenere iniziative consorziate e sistemiche delle attività produttive in genere;
- debba portare avanti tempestive azioni necessarie a far si che i nostri prodotti abbiano un bollino di qualità che ne certifichi l’origine e la tipicizzazione geografica al fine di facilitarne la collocazione anche fuori dai nostri mercati favorendo un valore di scambio più elevato;
- debba promuovere progetti volti a creare le cosiddette fattorie didattiche al fine di attivare percorsi di fruizione agroculturale ed educativa per avvicinare sempre più i cittadini, giovani e non, alle attività presenti nel territorio e fargliele meglio conoscere,

CHIAMA
 I Consiglieri Comunali, il Sindaco e l’Assessore Comunale
di competenza ad esprimersi sull’argomento in questione;

IMPEGNA
Il Sindaco e l’Assessore Comunale di competenza

- per far si che il Comune di Sestu metta in essere quanto prima serie e concrete azioni mirate a sostenere e sviluppare relativamente al territorio di competenza il settore agricolo e agropastorale in genere, anche attraverso la predisposizione di uno specifico regolamento atto a recepire quanto contenuto nella L. R. n. 1/2010;
- fornisca (anche in virtù dell’importanza che questo settore riveste per l’economia del comune di Sestu) le proprie rimostranze e il proprio contributo politico nelle sedi appropriate affinchè si prendano in esame le problematiche del settore agricolo e agropastorale in genere e si individuino urgenti misure di sviluppo e sostegno;

CHIEDE
che le risultanze della discussione che scaturirà dal documento in questione vengano inviate al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, al Presidente della Regione Autonoma della Sardegna e all’Assessore Regionale all’Agricoltura, al Presidente della Provincia di Cagliari e agli organi di stampa

 

Sestu, lì 21-09-2010
                                                                                        F.TO
                                                                                Il Consigliere 
                                                                                Ignazio Perra